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Col via libera alle messe il governo gioca alla roulette russa


Il Governo consentirà la celebrazione delle messe sull’intero territorio nazionale, dopo aver raggiunto un’intesa (caldeggiata anche dal Parlamento) con la CEI per un protocollo che contiene norme e indicazioni speciali. Una scelta che rappresenta un vero e proprio azzardo, per una serie di fattori. Perché il punto è che se ci sono le condizioni, se il governo e i tecnici ritengono che ci siano, siano consentiti anche gli altri momenti di socialità, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.


Il governo ha raggiunto un accordo con la CEI, dunque dal 18 maggio riprenderanno le celebrazioni eucaristiche su tutto il territorio nazionale. Il via libera alle messe, caldeggiato anche dal Parlamento (con l’approvazione a larghissima maggioranza di un emendamento alla Camera dei deputati), è reso possibile dalla firma di un protocollo, sottoscritto da Governo, Comitato tecnico scientifico e Conferenza Episcopale Italiana, che contiene le norme di sicurezza da adottare nei luoghi di culto e disciplina anche le modalità con le quali saranno officiate le funzioni religiose. Si tratta di un protocollo che costituirà la base di partenza per accordi simili da stipulare con le altre confessioni religiosi, in modo da far cadere le limitazioni dell’ultimo Dpcm del 30 aprile.


Fonte: fanpage

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